Il cookie Facebook Pixel consente di monitorare le conversioni che si verificano su un sito web.

Facebook Pixel normalmente viene utilizzato per creare campagne di remarketing o retargeting, e memorizza gli utenti che visitano le pagine del sito dove è stato inserito, in altre parole, un utente che si è loggato con le proprie credenziali su Facebook viene intercettato dal pixel che gli proporrà, in base alla strategia utilizzata, i suoi annunci pubblicitari.

Il cookie consente inoltre di monitorare le conversioni che si verificano sul sito web come risultato delle inserzioni che sta eseguendo su Facebook; a titolo di esempio: nel caso in cui si desideri monitorare le adesioni ad una particolare campagna pubblicitaria, il cookie comunica a Facebook ogni volta che un utente ha aderito alla stessa.

Facebook confronta l’evento di conversione con gruppi di persone a cui è stata mostrata l’inserzione o che hanno cliccato su di essa, al fine di fornire informazioni che hanno lo scopo di capire il ritorno sull’investimento per la sua spesa pubblicitaria.

Anche se alcuni siti web dichiarano all’interno della loro informativa che lo stanno utilizzando per fini statistici, Facebook Pixel, nella sua natura originaria è un cookie di profilazione; se è inserito in un sistema di e-commerce riesce anche a tracciare gli utenti che, provenendo da un annuncio pubblicitario su Facebook, abbiano inserito un oggetto nel carrello o compiuto altre azioni.

Per poter sapere se un sito web utilizza Il cookie Facebook Pixel senza avvertici, oltre al comodissimo ed esaustivo CookieMetrix, se utilizziamo Google Chrome è disponibile l’estensione denominata Facebook Pixel Helper.
Facebook Pixel Helper
Facebook Pixel Helper per Google Chrome